www.mandalaraccontidiviaggio.com

Viaggi nell’anima e nel mondo

A Lisbona con il naso all’aria… variopinte Azulejos e romantici balconi

Variopinte Azulejos

Passeggiando per la città è stato impossibile non essere sedotta dalle  piastrelle di ceramica smaltata e decorata che ricoprono numerose abitazioni e monumenti della città: sono le Azulejos! Di derivazione moresca, nacquero intorno al 15º secolo per opera dei vasai che ritagliavano l’argilla in quadrati per usarla più facilmente e poi la dipingevano con i colori vivaci propri di Lisbona: l’azzurro cobalto, il verde, il marrone, il rosso e il bianco.
Le azulejos non solo rallegrano le vie della città ma si trovano anche in alcune stazioni della metro:  ad esempio nella metro della stazione ferroviaria a Cais do Sodrè le azulejos sono usate per rappresentare il Bianconiglio di  Alice nel Paese delle Meraviglie che ci indica la strada, mentre alla fermata Parquet illustrano straordinarie  storie di scoperte geografiche fantasiose  con animali immaginari.

Non potevo rinunciare al  Museo nazionale do Azulejo, nel quartiere di Xabregas:  è collocato in un ex-convento cinquecentesco con piccoli chiostri e la Chiesa di Madre do Deus è una delle più riccamente decorate della città.
Per godermi Lisbona ho dovuto proprio camminare col naso all’aria, altrimenti non sarebbe stato  possibile apprezzare un’altra tipicità di questa città: i balconi!

Romantici balconi

I balconi sono ovunque, indipendentemente dalla funzione dell’edificio stesso. Che sia esso residenziale o per uffici, la sua facciata è cosparsa di balconi, una sorta di efelidi sulla pelle liscia in azulejos del palazzo! Tutti sono in ferro battuto, alcuni in puro stile liberty, altri ancora più antichi, con disegni, simboli e ricami che li rendono simili a tessuti aerei e fluttuanti sulle pareti a colori vivaci a dare un ulteriore effetto scenico alle azulejos.

E’ facile immaginare ragazze affacciate con larghi scialli ad ascoltare le serenate dalla suadente melodia del fado oppure lo sventolio dei fazzoletti delle mogli e fidanzate che hanno salutato nei secoli i mariti e i figli in partenza dal porto per lidi lontani e sconosciuti.
E’ come se la città fosse sempre pronta ad affacciarsi per vedere l’oceano, per sentirne il profumo, per emozionarsi al rientro dei velieri tornanti dal lungo giro nelle colonie conquistate; è una apertura verso il resto del mondo che si traduce, quotidianamente, nel sorriso che vedo sui volti della gente che mi accoglie con gioia.

Il ferro battuto dei balconi lo ritrovo anche in molteplici artefatti in giro per la città, come i numerosi lampioni stradali che ricordano la vocazione marinara della gente del posto e fanno quella luce soffusa così tipica di Lisbona, che sa di amore e malinconia insieme.

La stazione di Rossio

Un’altra meraviglia architettonica é l’affascinante stazione ferroviaria di Rossio, che in portoghese vuol dire la “grande piazza” ed è effettivamente la piazza principale di Lisbona. La stazione fu realizzata nel 1886 e ha una stupefacente facciata in stile neomanuelino: ci sono due grandi portali a ferro di cavallo intrecciati e delicatamente scolpiti con motivi floreali. All’incrocio dei due archi una nicchia che ospita la statua di re Sebastiano I, poi la decorazione sale verso l’alto con finestre ad arco con bassorilievi,  pinnacoli scolpiti, una balaustra traforata e la torretta dell’orologio, riccamente decorata.
E sorpresa finale, al piano terra c’è Starbucks... un mio appuntamento fisso per il caffé quando giro per il mondo!

 Il Museo di Arte, Architettura e Tecnologia

Con una crociera sul fiume Tago che mi ha portata dalla Piazza del Commercio, al centro di Lisbona, fino alla Torre di Belem ho potuto ammirare il MAAT il Museo di Arte, Architettura e Tecnologia in costruzione e completato nel luglio 2017, che è un tributo dell’architetto inglese Amanda Levete ai due elementi di cui è pervasa Lisbona, l’acqua e la luce! La costruzione appare come un contenitore dalle linee futuristiche ricoperte da migliaia di piastrelle smaltate come fosse un azulejos contemporaneo, capace di rifletter ogni sfumatura di un cielo azzurro come nessun altro.

Viaggiare è come sognare: la differenza è che non tutti, al risveglio,ricordano qualcosa mentre ognuno conserva calda la memoria della meta da cui è tornato. (Edgar Allan Poe)

Suggerimenti utili