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Viaggi nell’anima e nel mondo

Cina – Hangzhou antica capitale imperiale e la danza sull’acqua

Hangzhou antica capitale imperiale 

Lascio Shanghai, totalmente rinnovata e modernamente luminosa e appariscente, per ritrovarmi, a solo 100 km di distanza, in un altro mondo…la Cina che avevo in testa io dopo aver letto La manica tagliata, una raccolta di storie d’amore della Cina Antica.

Hangzhou è la capitale del Zhejiang, una delle province della Cina orientale e ha una ricca e lunga storia perché era una delle sette antiche capitali cinesi.

La sua popolarità comincia sotto la dinastia Tang (618-907) quando era la capitale degli stati Wu e Yue, conosciuto come Periodo delle Cinque Dinastie, ma raggiunse l'apice del suo splendore durante la dinastia Song (1127-1279) quando, per la prima volta, divenne capitale di tutta la Cina

Marco Polo, giunto a Hangzhou nel tredicesimo secolo, la descrisse come “la città più bella ed elegante del mondo” e  in Cina ancora oggi esiste un modo di dire particolare “In cielo c’è il Paradiso, in terra ci sono Hangzhou e Suzhou”.

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Il Lago Occidentale (Xi Hu)

Un aspetto davvero affascinante di questa città è il notissimo Lago Occidentale, da sempre protagonista di innumerevoli poesie e opere d’arte, che ha reso Hangzhou famosa in tutto il mondo. E’ stato davvero emozionante immergermi nella sua atmosfera tranquilla e percorrere i sentieri che si snodano attorno alle acque serene e immobili del lago, circondate da giardini fioriti, padiglioni variopinti, templi magnifici e tipiche  case da tè.

Attorno al Lago Occidentale sono rimasti numerosi edifici di grande importanza storica ed artistica:

  • La Pagoda delle Sei Armonie
  • il Tempio Lingyin
  • il Picco Volante
  • la Tomba di Yue Fei
  • i Monasteri Jingci e Yunxi

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Il Tempio Lingyin

Il tempio si trova all’interno di una lunga e stretta vallata ed è uno tra i dieci templi buddhisti più famosi di tutta la Cina e uno dei maggiori centri di ricerca per quanto riguarda la cultura buddhista cinese.

Dal 1961 è stato indicato come patrimonio storico e culturale della provincia del Zhejiang, meritevole di essere preservato e protetto. Secondo la leggenda, il tempio fu fondato da un monaco buddhista indiano, di nome Hui Li, che fu profondamente colpito e ispirato dalla paesaggio naturale del luogo con la sua atmosfera quieta, adatta alla contemplazione e ispiratrice di sentimenti di serenità. Decise così di chiamare il luogo Tempio Lingyin che vuol dire  Tempio del Ritiro dell’Anima, oppure Tempio della Solitudine Ispirata.

Nel suo periodo di massimo splendore, il tempio era costituito da nove edifici, diciotto padiglioni, settantasette locali e saloni con più di milletrecento camere, che potevano ospitare circa tremila monaci: davvero grandioso! L’edificio principale, che ho potuto visitare, è il risultato di un’opera di restauro del 1974, in seguito al decennio della Rivoluzione Culturale cinese.

Entrando nel tempio vengo accolta in una grande sala, con una doppia fila di gronde alte  circa 18 m, è  la Sala dei Re Celesti e sulla sua porta ho letto bellissimi versi: “Sediamoci e attendiamo sulla soglia, qui vedremo un altro picco giungere in volo da lontano. Accogliamo la primavera con un sorriso, la neve ormai si scioglie e il ruscello di nuovo inizia a scorrere”.

Il soffitto è finemente dipinto e decorato con immagini di fenici e draghi e su entrambi i lati della figura sorridente del Buddha Maitreya ci sono rappresentazioni dei Quattro Re Celesti. 

Più avanti, nella Sala del Grande Eroe mi sorprende una statua di Sakyamuni alta ben 25 m. e composta da 24 sezioni di legno di canfora!! E’ una delle più grandi statue in legno di tutta la Cina ed è ricoperta di foglie d'oro, ed è affiancata da dodici imponenti figure che le fanno da guardia, sedute lungo la parete posteriore.

Ma le meraviglie non finoscono qui...

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Impression West Lake

La sera mi aspetta, altrettanto stupefacente, ma per ragioni diverse, lo spettacolo  Impression West Lake all'aria aperta sul lago !

Barche, lanterne, tamburi, musica e centinaia di danzatori si esibiscono su un palco invisibile (sotto la superficie dell’acqua) con la regia di Zhang Yimou il celebre regista che diresse la cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Pechino nel 2008 e  di un film meraviglioso sulla storia della Cina La foresta dei pugnali volanti e le musiche sublimi di Kitaro!

E’ stato uno degli spettacoli più emozionanti che abbia mai visto: decine di comparse che appaiono e scompaiono a pelo d'acqua, in una miriade di luci ed effetti speciali, nel meraviglioso scenario del Lago Occidentale. Vi ho messo un video ufficiale perché le foto, pur bellissime, non possono rendere pienamente l’idea dell’emozione che ho provato e che vorrei riuscire a regalarvi...

  

 

E così ogni nuovo giorno mi deve nuovi amici, nuovi fratelli indicare, finché lieto posso tutte le forze celebrare, e di ogni stella diventare ospite e amico. (Hermann Hesse)

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