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Viaggi nell’anima e nel mondo

Giappone - Incontrare Madame Butterfly per le strade di Kyoto

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Madame Butterfly e le geishe

Il mio primo incontro con una geisha è avvenuto di fronte ad un televisore che trasmetteva, in bianco e nero, l’opera Madame Butterfly di Puccini…avrò avuto più o meno 10 anni ma è rimasta una memoria indelebile!
L’ho ritrovata anni dopo in Memorie di una geisha, il fascino che destano queste donne avvolte nel mistero, depositarie di millenarie arti tradizionali giapponesi è davvero straordinario ed eccomi, così, a Kyoto a cercarle nelle vie...

La parola geisha significa “persona versata nelle arti” e nella società giapponese il ruolo della geisha ha una valenza molto diversa da quella stereotipata e falsa che si è diffusa nei paesi occidentali, dove queste donne vengono viste come prostitute d’alto bordo.
L’esercizio della professione di geisha richiede, in realtà, anni di severa preparazione per poter apprendere le numerose nobili arti giapponesi come il canto, le danze tradizionali, i complessi rituali della cerimonia del tè e lo shamisen, uno strumento musicale a tre corde.

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Le Maiko e l'Okiya

Le ragazze vengono accuratamente selezionate e solo chi ha grandi capacità e ferrea volontà può intraprendere il duro apprendistato. Per un periodo di cinque anni, dall’età di quindici ai vent’anni, le giovani vivono nelle Okiya, case-scuola in cui le apprendiste, che prendono il nome di maiko, imparano l’esercizio di arti secolari per poter finalmente, dopo fatiche e sacrifici, coronare il sogno di diventare una geiko, una vera e propria geisha. Sono a tutti gli effetti delle aiutanti delle geishe vere e proprie, che osservano per apprenderne l'arte.
L'acconciatura delle maiko è chiamata nihongami ed è risalente al periodo Edo, quello dei samurai. Nella capigliatura portano il kanzashi, un insieme a fiori di stagione e l’acconciatura cambia a seconda degli anni di esperienza della maiko.
Il trucco è piuttosto pesante e copre tutto il viso, collo, petto e nuca. Vengono lasciate libere solo due linee sul retro del collo, area ritenuta molto sensuale nella cultura giapponese. Le sopracciglia sono dipinte di rosso, come la parte inferiore delle labbra per farle apparire più piccole (erano considerate molto seducenti), così da porsi in risalto rispetto al viso completamente bianco.
Con l'avanzare dell'esperienza della maiko il trucco si fa, via via, più leggero.

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Solitamente gli abiti dalle maiko sono più stravaganti di quelli di una geisha matura: kimono con decorazioni floreali o variopinti. La fusciacca si chiama darari-no-obi, un tipo speciale di obi lungo cinque metri.

Le geisha sono, quindi, intrattenitrici professioniste, dotate di una vivace intelligenza, educazione, cultura e talento, che vengono pagate per ravvivare le occasioni sociali.
La secolare tradizione della geisha, pur essendo ancora viva e radicata all’interno della società giapponese, si sta, ai giorni nostri, lentamente perdendo; si calcola che in tutto il Giappone rimangano ormai non più di un migliaio di geisha, la maggior parte delle quali vive ed esercita la professione a Kyoto con ben cinque hanamachi, quartieri dove vivono le geisha.

Le Machiya di Gion

A Gion mi sono imbattuta in angoli nascosti dove le vecchie machiya, le abitazioni tradizionali in legno, collegate alla strada con stretti e caratteristici ponticelli, mi hanno restituito intatta l’atmosfera di una Kyoto d’altri tempi, come avrei voluto che fosse ancora oggi, e ho incontrato spesso delle maiko o delle geiko che con piccoli passetti veloci, tornavano a casa nella loro okiya, salivano o scendevano da un taxi o un risciò, e con un atteggiamento sfuggente e riservato, si infilano quasi furtive nei ristoranti o nelle sale da tè. E così, cercando di non disturbarle troppo, ecco le loro foto!

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Volgi il tuo occhio all'interno, e scoprirai migliaia di regioni, nel tuo cuore, vergini ancora. Viaggiale tutte, e fatti esperto di cosmografia interiore. (Henry David Thoreau)

 

Suggerimenti utili

  • Prima di partire consultare il sito della Farnesina per verificare la situazione politica e ambientale della propria destinazione http://www.viaggiaresicuri.it/home.html
  • Per raccogliere materiale e suggerimenti sul viaggio potete contattare l'Ambasciata del Giappone http://www.it.emb-japan.go.jp/
  • Se avete problemi in Giappone potete contattare il nostro Consolato per essere assistiti http://www.ambtokyo.esteri.it/ambasciata_tokyo/it/