www.mandalaraccontidiviaggio.com

Viaggi nell’anima e nel mondo

Oman - La via profumata dell'incenso e delle spezie dove incontro i geyser

 La via dell'incenso

La prima cosa che mi ha colpito arrivando in Oman sono i profumi che si sprigionano ovunque…sopra a tutti quello dell’incenso bruciato nei suk e non solo.

La via dell'incenso, la via sacra dei profumi, partiva dagli attuali Oman e Yemen per arrivare sul Mediterraneo e si percorreva in 3/5 mesi: erano circa 2400 chilometri! Era un viaggio avventuroso che rendeva ricchi i mercanti, ma anche i predoni che tendevano agguati alle carovane.

Territ 24 lav 

Come tutte le rotte commerciali dell’antichità, la via dell'incenso era formata da un reticolo di percorsi. Nel periodo di massimo traffico, tra il 300 a. C. e il quarto secolo, le carovane arrivavano a contare 2500 dromedari carichi d’incenso e spezie. 

Territ 31

Territ 35

Le carovane attraversavano il deserto di Shargiyah che allora non era così desolato come lo vediamo adesso e i dromedari non facevano fatica a  trovare verdi pascoli. Lungo la via c'erano città e caravanserragli che servivano da punto di appoggio.

La pista più antica, partiva dall’Oman, passava per Gerrha, sul Golfo Persico, una città fondata da esuli caldei, per arrivare in Mesopotamia.

Richiestissima, la preziosa resina veniva pagata in oro perché era usata come medicinale, nella cosmesi, per le imbalsamazioni ma soprattutto nelle funzioni sacre. E infatti il suo nome scientifico è Bosweilla sacra.

Territ 30

I Sabei

Appena fuori Salalah gli archeologi hanno trovato i resti di due città legate profondamente con la via dell'incenso:

  • al-Baleed
  • sulla costa verso est, Samhuram o Khor Rori.

Entrambe furono importanti empori e snodi commerciali e il loro leggendario regno di Saba o Sheba si sviluppò nel II secolo a.C. Qui il popolo dei Sabei disegnò e sistematizzò le piste carovaniere. Furono anche grandi ingegneri, civili e idraulici.

Territ 31

La produzione dell'incenso

Oggi la raccolta dell'incenso si svolge annualmente e ha inizio nel mese di aprile, quando il caldo è particolarmente intenso e agevola l’estrazione della linfa dall’albero dell’incenso. La procedura è delicata e può essere effettuata soltanto da un esperto, che incide la corteccia con l’aiuto di uno strumento tagliente, il minqaf e realizza due incisioni, con un intervallo di 14 giorni. La prima linfa scorre sotto forma di un liquido lattiginoso inutilizzabile.

La seconda incisione viene praticata su tutta la lunghezza del tronco. La raccolta del liquido avviene due settimane dopo il secondo intervento. L’albero viene inciso una terza volta per estrarne un liquido biancastro di qualità superiore, che viene lasciato sulla pianta  o depositato a terra. La prima incisione è chiamata tawqee (firma), la seconda e la terza sono dette sa’f.

È necessario avere alle spalle una grande esperienza per poter svolgere questa attività che si tramanda di padre in figlio. Il minimo errore d’incisione nella corteccia dell’albero può provocarne l’essiccamento e comprometterne la produzione. La stagione della raccolta si protrae fino al mese di ottobre. Ogni albero si distingue per la qualità del suo incenso e la quantità prodotta e una sola pianta  è in grado di produrre una decina di chili di incenso.

Territ 33

I Wadi

Il territorio omanita non smette di sorprendermi: oltre al magnifico deserto mi offre due spettacoli inaspettai: i Wadi e i Geyser .

I Wadi .sono dei canyon tipici dell’Oman, più o meno profondi e  alla loro base scorre un fiume che può essere permanente o presente solo in conseguenza di precipitazioni.

Le piogge infatti in Oman sono rare ma a volte riempiono questi letti secchi dei fiumi con violenza improvvisa generando inondazioni anche molto pericolose..

Territ 25

Per porre rimedio in alcune zone esiste un antico sistema di canali idrici che spesso corrono nel sottosuolo, gli aflaj, che danno origine a pozzi posti ai piedi delle montagne. Questo sistema di aflaj è un Patrimonio dell’Umanità per l'UNESCO.

Grazie alla presenza dell’acqua, il terreno è più fertile che altrove e quindi il fondo del wadi è  rigoglioso di vegetazione e spesso viene coltivato. Alcuni wadi sono disabitati altri invece hanno piccoli villaggi. Sono molto scenografici e ognuno è diverso dagli altri,

I Geyser marini

Tra le magnifiche spiagge a ovest di Salalah, sono stata a Mughsail che è una delle più conosciute per i suoi geyser marini che eruttano dalle sporgenze rocciose a ridosso della costa.

Sono stata molto fortunata perchè non sempre è possibile vederli trattandosi di fenomeni naturali, ma sono riuscita ad assistere allo spettacolo dei sensazionali getti d'acqua e schiuma che sgorgano da aperture naturali scavate nella roccia e che talvolta raggiungono persino i 15 metri!

Territ 19

Territ 20

 

Se avessi avuto i mezzi per viaggiare sempre credo che non avrei scritto un rigo. Elio Vittorini

Suggerimenti utili