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Viaggi nell’anima e nel mondo

Le acque del Vietnam: fiumi e laghi dai nomi romantici e ricchi di simboli

 

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I fiumi che ho attraversato

L’acqua dei fiumi e dei mari mi attrae sempre moltissimo, forse per il mio stretto rapporto con l’inconscio, di cui è uno dei simboli archetipici e se posso, quando viaggio nel mondo, scelgo sempre un albergo che si affacci sulle acque. Così ho fatto anche in Vietnam quando ho dormito a Hanoi, sul Fiume Rosso, a Hue, che si trova sul Fiume dei Profumi, ed a Hoi An sul Fiume Thu Bon.

Le acque di Hanoi

Hanoi si è sviluppata lungo il Fiume Rosso e il più piccolo Fiume To Lich, che un tempo scorreva attraverso il centro della città con una intricata rete di canali e corsi d’acqua navigabili, brulicanti di barche. Lambisce Hanoi anche il Lago Hoan Kiem e una leggenda narra che a metà del 15° sec. gli dei inviarono all’imperatore Le Thai To una spada magica che lui utilizzò per cacciare i cinesi dal Vietnam. Il giorno dopo la fine della guerra vide, sulla superfice dell’acqua, una gigantesca tartaruga d’oro che afferrò la spada e scomparve nella profondità del lago per restituirla ai suoi divini proprietari. Da allora il lago si chiama Ho Han Kiem (Lago della spada restituita).

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Alla ricerca di Saigon!

A Ho Chi Min City, che per me rimarrà sempre Saigon!, ho voluto fortemente dormire all’Hotel Continental Saigon perché molte scene del meraviglioso film The Quiet American  tratto dall’omonimo romanzo di Graham Green, sono ambientate proprio all’interno di questo hotel, costruito nel 1880, e queste stanze furono anche il punto d’ incontro di tanti giornalisti stranieri negli anni terribili della guerra, come Tiziano Terzani che vi pernottò e scrisse, in Pelle di Leopardo: «Nei corridoi del Continental c’era ormai una gran confusione. Chi aveva deciso di partire portava nell’atrio valigie e distribuiva a chi restava bottiglie di vino, champagne, macchine per scrivere, giacche antiproiettile ed elmetti».

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La scoperta del Mekong

Non poteva mancare una intera giornata sul delta del Mekong, che è uno dei fiumi più lunghi del mondo che nasce sugli altipiani tibetani e attraversa diverse nazioni e si suddivide in diversi bracci che sfociano in mare in cinque punti diversi: ecco perché in vietnamita viene chiamato il Fiume di Nove Draghi.
Il suo delta è una pianura alluvionale per cui molte abitazioni sono costruite su palafitte di bambù, al posto delle strade esistono migliaia di canali e ci si muove in barca. Ho scoperto che nelle acque del Mekong vive il pesce gatto gigante: è il pesce d’acqua dolce più grande del mondo e raggiunge anche i 3 metri di lunghezza; sono riuscita a vedere anche serpenti d’acqua e tartarughe tipiche del luogo...

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Il corso di un fiume è poi sempre un’opportunità anche per il commercio spontaneo di una venditrice di cibo, e di navigazione turistica… ovviamente se c’è la possibilità di un giro in barca io non me la perdo mai!

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I viaggiatori possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: "Non c'è altro da vedere", sapeva che non era vero. (Josè Saramago)

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